La Fondazione

La Fondazione ELIC, Scuole Libere di Ricerca Scientifica per bambini è un' Istituzione Mondiale con sede a Caracas, in Venezuela, dove è stata fondata dal Dr. David Juan Ferriz Olivares e dalla C.P.A. Maria Nilda Cerf Arbulú. La sua origine e le sue prime attività risalgono al 1977. Dal 1991 è riconosciuta come fondazione privata in molti paesi sia in America che in Europa.

 

La Fondazione ELIC favorisce nel bambino la FORMAZIONE-CRITICA NELLA RICERCA seguendo gli alti ideali introdotti dal Dr. Serge Raynaud de la Ferrière, come ad esempio : "L' importante non è solo insegnare qualcosa a un bambino; è formarne lo spirito all'osservazione e alla riflessione, alla critica nella ricerca e all'amore della verità". In questo modo si cerca di risvegliare in lui la comprensione attraverso il SAPERE, affinché applichi le sue piccole RICERCHE e sviluppi quindi un attitudine verso l'approfondimento, la creatività sociale, scientifica, epistemologica e andragogica. Il quadro generale della Fondazione ELIC è predisposto in modo tale da permettere al bambino di sviluppare le proprie potenzialità e da offrirgli gli elementi necessari per crescere in armonia con se stesso e la società.

Il grande educatore Heinrich Pestalozzi dice che "la vera educazione - l'educazione secondo la natura - porta, in virtù della sua essenza, ad aspirare alla perfezione, a tendere alla realizzazione delle facoltà umane ..." e la Fondazione ELIC, con uno spirito progressista secondo gli imperativi della Nuova Era, Era di Sintesi, di conoscenza, apre il campo alla ricerca scientifica nel bambino per espandere il suo livello di comprensione perchè ciò gli sia utile e venga proiettato in tutti gli ambiti della vita, dal momento che il Dr. Raynaud de la Ferrière dice: "La vita, intesa nel suo senso più profondo, è un dominio di ricerche preziose che devono essere apprezzate nel loro più giusto valore: le cose chiamate sacre sono appunto quelle che vengono dotate di maggiore vita". (Yug Yoga Yoghismo, p. 503, Ed. Diana, Messico, 1969).

In realtà, il livello del ricercatore è superiore a quello del professionista che esercita la sua professione ma non ricerca nella sua area di competenza. Ancor di più esiste un abisso tra il ricercatore che indaga in campi ancora sconosciuti e il professionista che applica soltanto ciò che gli altri hanno già ricercato, verificato ed elaborato. Il ricercatore rappresenta, dunque, il più alto livello, andando generalmente oltre l'opinione comune e i suoi concetti si differenziano dal criterio che accomuna gli specialisti della sua area. È un osservatore per eccellenza come pure, a sua volta, lo è il bambino. Il bambino dimostra infatti la capacità di assorbire, come dice Maria Montessori, il gigantesco mondo degli adulti e ancora di più ha la capacità di isolare il proprio mondo da questi ultimi, di intesserlo con la propria fantasia e immaginazione infantile. Il bambino è in grado di apprendere una lingua, che è una delle strutture più complesse dell'adulto, in minor tempo rispetto a quest'ultimo. “Se si riuniscono entrambi i grandi osservatori - dice il Dr. David Juan Ferriz Olivares - vi è un mondo che si stabilisce tra loro due: la meraviglia rispetto a ciò che uno insegna e la meraviglia rispetto a ciò che l'altro apprende.”

Gran parte delle attività dell'ELIC derivano dal contributo dei suoi fondatori, il Dr. David Juan Ferriz Olivares e la C.P.A. Maria Nilda Cerf Arbulú e dalla partecipazione dei suoi membri professionisti di alto livello, in tutto il mondo. Un'altra fonte di attività è la simpatia e la ricettività della nostra Fondazione verso le attività e le materie su cui si basa l'UNESCO. Le attività dell'ELIC coprono un ampio campo all'interno del dominio delle scienze della terra, come la cura e l'osservazione dei terrari, erbari e acquari, l'intercambio con i Centri di Ricerca Scientifica, con le fabbriche, le fattorie, le redazioni dei giornali e tutti quei luoghi che abbiano un interesse dal punto di vista scientifico. Queste attività cercano di sviluppare la creatività che porta all'installazione di un museo della scienza, di una biblioteca scientifica, di una bacheca con informazioni relative alla scienza e di un giornale parlante. Il Notiziario infantile lo inaugurò nel 1978 il Dr. David Juan Ferriz Olivares dove i bambini stessi scrivevano il giornale e lo esponevano a turno ai loro coetanei, per cui si instaurava un dialogo sui punti che dovevano essere pubblicati e quelli che non erano costruttivi per il benessere mentale e fisico delle altre bambine e bambini. Potevano contare su un consulente, in quel caso sullo stesso Dr. David Juan Ferriz Olivares - che dava loro orientamenti su come le notizie dovevano essere corrette e quali metodi o alternative seguire per dare alle bambine e ai bambini una visione più costruttiva rispetto alle situazioni che potevano verificarsi tra di loro, in modo che non tornassero a ripresentarsi. Ad esempio, un bambino raccontò al suo compagno di classe che non aveva fatto i compiti per guardare un programma di cartoni animati che, oltretutto, era violento. Chiese poi il parere su questa notizia ai suoi compagni. Qui il Dr. David Ferriz O. intervenne per guidare i bambini nella stesura della notizia. Altri argomenti trattati nel Notiziario Infantile erano, per esempio, come usare il tempo libero. A questo proposito veniva destinata una rubrica dove venivano elencati una serie di film che fornivano ai bambini informazioni utili per lo svolgimento dei loro compiti e per migliorare la loro cultura; questi vennero altresì pubblicati nella pagina degli spettacoli. Anche i bambini davano il loro parere sulla situazione della scuola, sul materiale didattico utilizzato, sul tempo impiegato per studiare e fare i compiti, sulla partecipazione dei genitori, etc.

Occorre notare che il nostro concetto di scienza è da intendersi, come dice il Dr. Serge Raynaud de la Ferriere, "nel senso illimitato del Sapere", per il fatto che non si limita alle scienze naturali, ma comprende le scienze umane e sociali, nonché l'epistemologia e le moderne scienze sintesi come, ad esempio, l'ecologia.

In effetti, Bruner sostiene che "istruire qualcuno nelle discipline non è la stessa cosa che portarlo ad immagazzinare nella sua mente tutto ciò che esiste intorno ad esse. Si tratta piuttosto di insegnargli a partecipare al processo che rende possibile la creazione della conoscenza" e in questa sua affermazione si può riscontrare un punto di vista epistemologico. Diversi progetti educativi moderni come la Fondazione Cosmologia creata nel 1995 dall'eminente neurofisiologo Dr. Rodolfo Llinás fanno ugualmente enfasi sul carattere più epistemologico che deve acquisire l'istruzione. Nella presentazione della Fondazione Cosmologia, intitolata "Cosmologia come approccio alla comprensione generale" il Dr. Llinás indica: "Quello che si può e si deve dare all'individuo è una metodologia intellettuale, in modo che ogni conoscenza possa essere radicata in un quadro intellettivo, in un luogo di una determinata geometria della conoscenza. Tale locus ne definirà il tenore contestuale e la relazione con altre conoscenze. Fondamentalmente, quello che stiamo prendendo in considerazione è la semantica della conoscenza, ossia un quadro di riferimento per la comprensione".

Insegniamo una materia non per ottenere come risultato piccole biblioteche mobili, ma per condurre uno studente a pensare come un matematico, a valutare un tema come uno storico, a prendere parte al processo di crescita della conoscenza. La conoscenza è un processo, non un prodotto. Qual'è stato uno dei fattori primari nei progressi scientifici degli ultimi anni? Questi progressi sono stati portati a termine in gran misura perché la conoscenza ha cominciato ad essere basata su idee unificanti. Queste idee vengono raggruppate in sistemi unificanti che ci offrono una serie di vantaggi, ad esempio, la captazione di un maggior numero di concetti, una visione del mondo in una forma unificata, la facilità di assimilazione dei nuovi concetti, una maggiore comprensione del mondo delle cose; tutto ciò evita ripetizioni innecessarie ... eccetera. Ci basiamo su quanto espresso dal Dr. Serge Raynaud de la Ferrière nel 1948 nel suo messaggio sulla Cellula Familiare: "Formiamo spiriti adatti alla sintesi [...] ampi, forti, in grado di comprendere un sistema nel suo insieme, e questa possibilità conta molto nella formazione del carattere durante l'infanzia. "

Nell'ambito dell'ELIC sono stati elaborati una serie di programmi che non sono caratterizzati da frondosità eccessiva ed i temi non sono scollegati tra di loro e neanche affastellati; sono, al contrario, coordinati in modo tale da mettere enfasi sui metodi attraverso cui la conoscenza viene elaborata.

Questa, però, rappresenta la base per un compito più grande, a causa del fatto che il Dr. Serge Raynaud de la Ferriere chiede inoltre l'amore per la verità ai fini di formare i bambini; e ricorriamo ad uno dei padri della moderna epistemologia per prendere coscienza di ciò, Gaston Bachelard, il quale afferma: "Rimane, infine, il compito più difficile: mettere la cultura scientifica in uno stato di mobilitazione permanente, sostituire il sapere chiuso e statico con una conoscenza aperta e dinamica, dialettizzare tutte le variabili sperimentali e fornire infine alla ragione motivi per evolvere". Ed è così veramente; dobbiamo dare alla ragione motivi per evolvere, idea che ha costituito uno dei fondamenti dell'organizzazione - da parte della Fondazione ELIC Scuole Libere per la Ricerca Scientifica per bambini - dei Congressi Mondiali per il talento dell'infanzia (link) che vi invitiamo a conoscere e che sono coerenti con l'approccio dell'UNESCO per imparare ad essere, uno dei quattro pilastri della formazione stabiliti nella relazione della Commissione Internazionale sull'Educazione per il XXI secolo: L'educazione racchiude un tesoro.

Concludiamo questa breve presentazione con un appello e un invito esteso a tutti, pronunciato dal Dr. David Juan Ferriz Olivares in occasione dell'inaugurazione della Fondazione ELIC: "E' necessario che gli insegnanti, i medici, gli psicologi, i fisici, i matematici, gli artisti, gli scrittori, i professionisti in genere facciano parte di questa grande crociata formativa dei bambini e dei giovani in questa nuova era delle ricerche vere che ha bisogno di uomini e donne veri, anime ricercatrici non pervase dalla deformazione critica del XX secolo, ma spiriti aperti che comprendano un sistema nel suo insieme, con creatività sicura, con grandezza e virtù sociali che conducano alla scienza e alla filosofia nonché - all'interno delle linee guida dei grandi principi della Tolleranza, della Verità e della Pace - alla vetta della realizzazione dell'uomo."

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